Il Gruppo SIAD

Gas tossici - schede di sicurezza CGT
Il Comitato Sicurezza Gas (CGT) di Assogastecnici ha recentemente revisionato le "Schede di precauzioni e consigli per un uso sicuro dei gas", aggiornando le prescrizioni normative e gli specifici consigli di sicurezza. Le Schede AGT sono destinate agli utilizzatori dei gas ed hanno contenuto prettamente informativo.

Gas tossici - schede di sicurezza MSDS
Per ogni gas e miscela, SIAD mette a disposizione la relativa scheda di sicurezza MSDS (Material Safety Data Sheet), che riporta le informazioni sulla manipolazione, lo stoccaggio, le precauzioni e le misure di primo intervento e di primo soccorso.

Gas tossici - norma UNI EN 1089-3
La norma UNI EN 1089-3 prevede un sistema di identificazione delle bombole con codici di colorazione delle ogive.

Gas tossici - la colorazione sulle bombole identifica il rischio, non il gas
In generale la colorazione dell’ogiva della bombola non identifica il gas, ma solo il rischio principale associato al gas: tossico e/o corrosivo giallo; infiammabile rosso; ossidante blu chiaro; asfissiante (inerte) verde brillante.

Gas tossici - controllare le etichette sulle bombole
Solo per i gas più comuni (ossigeno, azoto, elio, protossido d’azoto) sono previsti colori specifici. Per individuare il gas è essenziale riferirsi sempre all’etichetta apposta sulla bombola. La colorazione dell’ogiva permette di riconoscere la natura del pericolo associato al gas trasportato anche quando a causa della distanza l’etichetta non è ancora leggibile.

Gas tossici - normativa per gas industriali e medicali
La norma è valida per le bombole di gas industriali e medicinali e non si applica alle bombole di GPL (gas di petrolio liquefatti) e agli estintori.

Gas tossici - la colorazione riguarda l'ogiva delle bombole
La codificazione dei colori riguarda solo l’ogiva delle bombole. Nel caso in cui sia richiesta una codificazione a due colori, Eiga e Assogastecnici raccomandano che essi vengano applicati in segmenti circolari sovrapposti. La norma consente tuttavia la loro disposizione anche in quadranti alternati.

Gas tossici - corpo della bombola di gas industriale
In generale il corpo della bombola può essere dipinto di qualunque colore che non comporti il pericolo di erronee interpretazioni del rischio associato al colore dell’ogiva. Attualmente (settembre 1999) in Italia la colorazione verde del corpo identifica la bombola di ossigeno e di protossido d’azoto per uso medicinale. È previsto in futuro che sia modificata questa prescrizione, adottando per tutte le bombole di gas medicinale il colore bianco del corpo, in conformità alla prassi prevalente in Europa.

Gas tossici - la lettera N indica la nuova normativa
La codificazione dei colori secondo la nuova norma è individuata con la lettera maiuscola “N” riportata in 2 posizioni diametralmente opposte sull’ogiva, di altezza pari a circa 7/10 dell’altezza dell’ogiva e in colore contrastante con quello dell’ogiva.

Gas tossici - quando la lettera N non è necessaria
L’apposizione della lettera “N” non è necessaria per le bombole circolanti solo all’interno di Paesi in cui il colore caratteristico non sia mutato rispetto a quanto precedentemente in uso.

Gas tossici - colorazione secondo il tipo di rischio
Per le miscele la norma consente di scegliere tra la colorazione secondo il tipo di rischio e quella con i due colori che identificano i componenti principali. EIGA e ASSOGASTECNICI consigliano di seguire i seguenti criteri: miscele per respirazione inclusa aria sintetica (contenuto di O2 compreso fra il 20 e il 23,5%): utilizzare la colorazione a due colori; altre miscele: utilizzare la colorazione secondo il tipo di rischio.

Gas tossici - uso della lettera N
La codificazione dei colori secondo la nuova norma è individuata con la lettera maiuscola “N” riportata in 2 posizioni diametralmente opposte sull’ogiva, di altezza pari a circa 7/10 dell’altezza dell’ogiva e di colore contrastante con quello dell’ogiva. L’uso della lettera “N” non è tuttavia obbligatorio quando il colore dell’ogiva non cambia.

Gas tossici - colorazione miscele
Per le miscele la norma consente di scegliere tra la colorazione secondo il tipo di rischio e quella con i due colori che identificano i componenti principali. Il Gruppo Gas Medicinali di Assogastecnici-Federchimica consiglia ai propri associati la seguente colorazione dell’ogiva: aria medicale bianco e nero; aria sintetica medicinale bianco e nero (contenente il 20% e il 23,5% di O2); ossigeno e azoto verde brillante (O2 < 20%); ossigeno e azoto blu chiaro (O2 > 23,5%); ossigeno e anidride carbonica bianco e grigio; ossigeno e protossido d’azoto bianco e blu.

Gas tossici - codifica di colori generale
Altre miscele devono essere identificate da una codifica di colori che indica la proprietà preponderante del contenuto, secondo l’ordine decrescente di rischio così indicato: tossico e/o corrosivo giallo; infiammabile rosso; ossidante blu chiaro; inerte verde brillante.

Gas tossici - corpo delle bombole di gas medicali
Il corpo delle bombole contenenti gas medicinali è di colore bianco, come stabilito dal D.L. 178 del 4 agosto 2000, in armonia con la prassi prevalente in Europa. In precedenza, il colore identificativo era il verde. Vi sarà pertanto necessariamente un periodo transitorio nel quale saranno contemporaneamente presenti le due colorazioni.



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